everywall.app
Il sito da cui è nata l'app
Prima c'era il sito. Un generatore di sfondi che gira dentro il browser: si sceglie una grafica, una palette e un carattere, e l'immagine nasce lì, alla misura dello schermo di chi la sta guardando. Nessun file da scaricare da un archivio, nessun account, nessun contatore di visite.
L'idea
Gli sfondi belli si trovano ovunque, ma sono file: pesano, si ripetono e li ha anche il vicino di scrivania. Uno sfondo generato invece è unico per costruzione, e si può rifare identico quando serve, perché è descritto da un codice breve invece che da un file.
Come è fatto
- Sito statico, nessun framework, nessuna libreria esterna.
- Le palette non sono elenchi di colori: sono rampe campionate in continuo, quindi due sfondi della stessa palette non hanno mai gli stessi identici colori.
- Ogni composizione ha un codice sfondo che la descrive per intero: grafica, palette, modo, grana, intensità e seme, in poche lettere.
- Sta online su una macchina in casa, dietro un tunnel.
Poi è nata l'app
Il passo successivo è stato portare lo stesso motore su iPhone, dove lo sfondo si guarda davvero. Il codice sfondo è lo stesso: creato sul sito funziona nell'app e viceversa. È il pezzo che tiene insieme le due cose, ed è anche il motivo per cui il sito non è diventato inutile il giorno in cui l'app è uscita.