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EveryJot

Informativa sulla privacy di EveryJot

Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026

EveryJot non raccoglie nessun dato.

Non è una formula di cortesia: l'app non ha un account da creare, non ha un server a cui parlare, non ha strumenti di analisi, non ha pubblicità e non ha alcun tracciamento.

Dove stanno le note

Le note, i quaderni e i tag restano sul dispositivo. Se iCloud è attivo, gli stessi dati vengono copiati nel contenitore iCloud privato dell'utente, per ritrovarli sugli altri dispositivi collegati allo stesso account. Quel contenitore è governato da Apple e dall'account dell'utente: chi ha scritto l'app non vi ha accesso, non riceve copie e non ha modo tecnico di leggerlo.

Le note protette

Quando una nota viene protetta, il suo contenuto viene cifrato sul dispositivo prima di essere salvato, con AES-GCM. La chiave di ogni nota è avvolta da una chiave che nasce dal PIN scelto dall'utente: quel PIN non viene mai salvato né trasmesso e senza di lui la nota resta illeggibile anche a chi avesse in mano il file del database o il contenuto del contenitore iCloud.

Due cose vanno dette con chiarezza, perché è giusto saperle:

Gli allegati e le registrazioni

I file allegati a una nota e le note vocali registrate dentro l'app seguono esattamente le stesse regole del testo: restano sul dispositivo, vanno nel contenitore iCloud privato se iCloud è attivo e se la nota è protetta sono cifrati come il testo, con la stessa chiave. Una registrazione non è un tipo di dato a parte.

Le registrazioni non vengono mandate a nessun servizio di trascrizione e non lasciano l'app da sole: escono solo se le si condivide. In quel momento escono in chiaro, perché altrimenti non ci sarebbe niente da condividere. L'app lo dice prima di farlo, quando l'allegato viene da una nota protetta.

Chi altro le vede

Nessuno. Le note non vengono trasmesse a terze parti, perché non vengono trasmesse affatto.

L'esportazione e la condivisione

Esportando una nota in Markdown, PDF, immagine o Word, o condividendola, la destinazione del file la sceglie l'utente: va dove viene mandato e l'app non ne conserva copia. I file temporanei creati per la condivisione vengono cancellati.

I permessi richiesti e perché

Perché l'app può registrare a schermo bloccato

EveryJot dichiara a iOS la modalità audio in secondo piano per una ragione sola: una registrazione lunga prosegue ben oltre il momento in cui lo schermo si spegne e senza questa modalità si interromperebbe al blocco dello schermo, cioè proprio quando deve proseguire. Vale solo mentre una registrazione avviata da chi usa l'app è in corso: l'app non accende il microfono da sola, mai.

Cosa si vede sulla schermata di blocco mentre si registra

Mentre una registrazione è in corso, EveryJot mostra un cartellino nella Dynamic Island e nella schermata di blocco, col cronometro e un tasto per fermare. Accanto al cronometro compare la prima riga della nota che si sta registrando, perché serve a sapere quale nota sia: significa che quella riga si vede anche a telefono bloccato, come qualsiasi notifica. Il contenuto della nota non compare mai e il cartellino sparisce appena la registrazione finisce. Le attività in tempo reale si possono spegnere del tutto da Impostazioni di iOS, alla voce EveryJot.

I dati non necessari

EveryJot non chiede la posizione, la rubrica, la fotocamera, le foto o i dati sulla salute, perché non le servono.

Le estensioni

L'estensione per iMessage legge le note dallo stesso contenitore iCloud privato, per mostrarle al momento dell'invio: non le manda da nessun'altra parte. Il controllo del Centro di Controllo apre soltanto l'app.

Cancellare tutto

Disinstallando l'app spariscono i dati dal dispositivo. Quelli in iCloud si eliminano dalle impostazioni di iCloud del dispositivo, nella gestione dello spazio.

Diritti dell'utente

Non essendoci alcuna raccolta da parte di chi ha scritto l'app, i dati restano sotto il controllo diretto dell'utente in ogni momento, sul proprio dispositivo e nel proprio account iCloud: non c'è nulla da richiedere, correggere o cancellare presso terzi, perché terzi non ne hanno mai copia.

I bambini

L'app non è rivolta ai bambini e non raccoglie dati da nessuno, di qualunque età.

Contatti

Per qualunque domanda: everyjot@robertobonfa.dev

Modifiche

Se questa informativa cambierà, la data in cima cambierà con lei.